venerdì 30 dicembre 2011

Notizie random

FONTE

Si abbassa l'età del successo: si diventa famosi entro i 30 anni


Volete diventare famosi? Beh… sbrigatevi! Perché secondo una nuova ricerca condotta dall'università di Harvard si diventa famosi e ci si fa riconoscere entro i 30 anni.

Per "diventare famosi" si intende sia l'avere successo nel proprio ambito lavorativo sia l'essere conosciuto e ricordato negli anni che verranno.
Il calcolo dell'età massima in cui si diventa famosi è stato realizzato applicando un complicato algoritmo  ai profili presenti su Wikipedia. Il risultato? Letà in cui si diventa famosi si abbassa continuamente: agli inizi dell'800 si diventava famosi a 43 anni, nel 1864 all'età di 34 anni, mentre oggi il livello della fame è di 29 anni.
Gli aspiranti divi sono avvertiti: sbrigatevi!






E, certamente, le vincitrici del Christmas Rock Festival, che ha preso luogo il 18 dicembre, di tempo ne hanno ancora parecchio!


Queste le avvincenti fanciulle.

 






 






















E, come già avevo annunciato, le immagini dell'espozione di "un'artista" che sicuramente famosa non diventerà! :) 

 

Ma che a fotografare si diverte molto! ;)






 






Si, si diverte tanto anche a creare 'palchi' alle foto!  =)




martedì 20 dicembre 2011

Bianco e nero, 4

Dentro una grotta.
Affreschi sbiaditi.
Candelabri dorati.
Arcate invalicabili.
Balconi irragiungibili.
Invani lussuosi pendenti.
Teli purpurei riparano dal gelo.
Una vellutata azzurra culla,
morbida al tatto, di pietra nel cuore.
Qualcuno parla, qualcuno canta, qualcuno suona.
Melodie che generano fredde vibrazioni corporee.
"Dove sei?", vortici di parole che muovono lacrime: discendono da una mente che trova conforto su una
spalla, una spalla ricoperta di pelle nera che fa scivolare via le lacrime, senza riuscire ad assorbirle.
Il greto è diretto verso una luce accecante che illumina la testa della pletora:
madidi occhi di specchi neri.
Colori d'autunno in prospettiva.
Petali rossi su assi legnose.
Scorge il sole tra gli alberi:
quieta il suo sguardo.
Sorride.





sabato 17 dicembre 2011

Follie

Con la pubblicazione della prossima foto del monologo, annuncio che domani l'intero progetto farà il primo 'outing' pubblico.


Prossimamente le foto dell'allestimento!




E dal monologo:



martedì 13 dicembre 2011

Parallelismi?

Montebello, Vicenza.
Sabato 12 Novembre ore 10.00.
Funerale di S.
Morto a 59 anni.
Causa: tumore al pancreas.


Tirana. Albania.
Sabato 12 novembre ad un orario non ben conosciuto nella mattinata.
Funerale di B.
Morto a 59 anni.
Causa: tumore al pancreas.



giovedì 8 dicembre 2011

Bianco e nero,3


  Odia il natale.
        Odia quelle schifose luci natalizie.
                  Cazzo hanno da brillare.
                        Odia il consumismo che lo inonda.
                               Non vuole dicembre.
                                       Non vuole  natale.
                                             Non vuole gennaio.















Alza gli occhi al cielo.
Anche stavolta troverà un motivo per continuare a sorridere.



martedì 6 dicembre 2011

Bianco e nero, 2

Piange. Le fa male così. Le brucia dentro. La lacera. Una scelta che non so dove la porterà. A sorridere. A soffrire. A smettere di lottare. Ad arrendersi. Ad avere quello che vuole. Lei voleva morire. A volere quello che gli altri vogliono. Non smettere di lottare. Continua a sorridere. Non smettere mai di essere felice.
Non vuole. Vuole. Ma lei sorride. 'Nessuno merita un sorriso di cui non sa gioire, seppur da lontano'.



lunedì 28 novembre 2011

Il monologo prosegue

Ho promesso a me stessa che prima di pubblicare la mia foto preferita del monologo avrei fatto un  post di ringraziamenti(e dato che è la prossima...).
Le foto  sono tutte pronte, da tempo oramai.
Avevo deciso che le avrei fatte tutte prima di una certa partenza, e ho fatto di tutto per raggiungere il mio obiettivo!
A. ringrazia quindi:
chi ha creduto fin dall'inizio al progetto, chi  si è lasciato travolgere subito dall'idea, chi si è concesso come modello, chi mi ha prestato gli 'oggetti di scena', chi continuamente mi ha prestato casa come set fotografico, fogli penne e matite per la progettazione minuziosa, l'evidenziatore giallo, 'brontolo' e 'cucciolo' con la quantità infinita di caffè che ci hanno tenute sveglie fino alle 4 di notte, chi alle 4 di notte mi ha ascoltata fino all'alba, chi ogni giorno è curioso di vedere le altre foto, chi invece non è interessato a vederle, Antoine de Saint-Exupéry, Sarah Kane, chi si è lasciato commuovere dalle parole dal monologo, chi si è innamorato con esse, e quindi, infine, 'l'assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore' di V per A.


martedì 15 novembre 2011

Emozioni congiunte

A cinque giorni dal debutto, mi rileggo cosa scrive Schopenhauer riguardo gli attori.


"La mia personale e lunga esperienza mi ha portato a ritenere che, in proporzione, la follia si manifesti con maggior frequenza tra gli attori. D'altronde costoro fanno un tale abuso della loro memoria! Ogni giorno devono imparare una nuova parte o rinfrescare quella vecchia: tutti questi ruoli, però, non hanno alcun nesso, anzi sono in contraddizione e in contrasto reciproci, cosicché ogni sera l'attore deve sforzarsi di dimenticare completamente se stesso per essere un altro, del tutto diverso. 
Una vita del genere conduce direttamente alla follia."



Questo mi ha riportato alla mente come sia emozionante, per me, riuscire ad unire due passioni: fotografia e teatro. Con quest'occasione, come augurio, 'faccio un tuffo' tra i risultati di quest'unione!


"Variazioni Enigmatiche", Eric Emmanuel Schmitt




"Night Mother", Marsha Norman




 "America", Franz Kafka




"Novecento", Alessandro Baricco



"Della stessa sostanza dei sogni", Paolo Balzani


domenica 13 novembre 2011

Il Simon Annand dei poveri

Spinta dall'unione di due passioni (fotografia e teatro), mesi fa ho comprato un libro dal titolo emblematico: "The Half: Photographs of Actors Preparing for the Stage".
Il volume raccoglie gli scatti che Simon Annand, in più di vent'anni, ha immortalato intrufolandosi dietro le quinte, cogliendo le emozioni degli attori nella fatidica mezz'ora (The half, appunto) prima dell'apertura del sipario.
Il suo repertorio include attori di fama internazionale.
Ve ne segnalo alcune tra le mie preferite.

Cate Blanchette (la foto che in assoluto preferisco)

Daniel Craig

Daniel Day Lewis  

Jodie Whittaker

(da sinistra)Mary Rose, Carey Mulligan, Rufus Sewell

Kevin Spacey



Questa introduzione per dirvi che: ieri sera mi sono sentita anch'io un po' Simon Annand!! 
Mi è stato richiesto di scattare delle foto per una serata dedicata a Irene Ghiotto, concorrente del programma Star Academy, tristemente concluso.
Arrivata in teatro mi dicono: 'vai pure nel suo camerino, per un pò di foto del backstage'!

Vi mostro alcuni miei scatti, però vi avverto, mi sarò anche sentita il Simon Annand dei poveri, ma non lo sono veramente! :)















giovedì 10 novembre 2011

Diario greco, parte 4

In questa parte vi racconto le stranezze greche viste.
Ovviamente tutto fotograficamente!! :)


Una quantità di cani randagi mai vista prima, assolutamente tranquilli e innocui.

Una fissazione incredibile per le gabbie. Luoghi pubblici e vetrine pieni. Che sia una moda come lo è stata qui in Italia quelle delle ali presenti in ogni vetrina?
 (Sopra, due esemplari di due gabbie identiche aperte, inserite all'interno dello stesso locale, in due angoli opposti, più o meno a due metri di distanza. Tra le due gabbie io e V. a bere tè al cocco e caramello - si, ve lo assicuro, una delizia - ,che volessero farci sentire come uccelli liberi per convincerci a tornare? Credo ci siano riusciti, perchè ci sarei tornata volentieri, era un locale così grazioso e adorabile!)

Altre foto del suddetto locale
(La mia amica torna dal bagno e mi dice: 'se devi andare anche tu, porta con te  la Nikon!'
Come mi conosce bene!)


(Mi ricorda un pò Biancaneve, a voi no?)

(Chiunque voglia sposarmi, dovrà accettare insieme a me questo pezzo d'arredo!)





Cannella disponibile per ogni bevanda, in ogni bar

Cartelli di 'Divieto di fumo' in tutti in luoghi pubblici, con posacenere su ogni tavolo (mai visto uno senza mozziconi)

Rovine sparse tra i palazzi
(Vedere questo mi ha portato indietro con la memoria, alla visita della città si Siracusa.)


E per concludere, nessuna retta universitaria, nessun costo per i libri, vasta mensa dove nessuno ti chiede alcuna tessera da studente ed è quindi possibile trovare ogni tipo di persona (ecco perchè tanta fila)



Tante cose si spiegano.