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sabato 10 novembre 2012

At last... At least...!

Alla vigilia di un nuovo "outing" del monologo concludo la pubblicazione del progetto.
Adesso forse è più chiaro l'utilizzo della parola "outing"! ;)

Da domani sarà possibile visitare la mostra che è stata allestita presso il Teatro Mattarello di Arzignano(VI).

L'esposizione sarà inaugurata in occasione dello spettacolo "Vecchia sarai tu" con Antonella Questa e rimarrà aperta presso l'atrio del teatro, per culminare nella serata del 23 novembre con la relativa performance del monologo di A.

Così viene presentato il connubio tra monologo teatrale e la sua trasposizione fotografica:
Il progetto nasce dall'incontro tra rappresentazione concettuale, in un certo senso vocale, e rappresentazione visiva. Incontro tra il monologo di A (da “Crave” di Sarah Kane) e la fotografia di A(ngelica Lazzaro). L’idea nasce dall'ambiguità concettuale del testo in lingua originale (inglese), in cui la declinazione di genere non compare mai, ambiguità che vuole diventare anche visiva. Il percorso fotografico semina ambiguità sul 
genere della voce narrante, apparentemente inequivocabilmente identificabile con la figura maschile, così che il pubblico, immagine dopo immagine, sia lentamente o bruscamente accompagnato in un capovolgimento di prospettiva. Voce narrante maschile, di quella figura che apre questo percorso, o voce narrante femminile, di quella figura che chiude questo percorso? O voce narrante di quella figura così prepotentemente femminile che accompagna il pubblico in tutto il suo percorso? Amore di un uomo per una donna? Amore di una donna per un uomo? Amore di una donna per una donna? Da un testo senza declinazioni di genere all'immagine di un assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore in tutte (o quasi) le sue possibili declinazioni.
(V.)







Buona visione! :)

martedì 21 agosto 2012

Quasi al termine...

A un anno di distanza del progetto mi ritrovo oggi a rileggere il testo con malinconia.
Ripensando all'estate scorsa e a quello che sta accadendo quest'anno.
Sempre un tumulto continuo, la mia esistenza.
Progetti fotografici fatti e da fare non mancano mai, il tempo di inserirli qui per bene dovrò prendermelo.

"Ma quelli continuano a farmi fare stupidaggini" è pubblicato quasi interamente, l'aggiornamento di oggi è il penultimo.

Con la prossima pubblicazione vedrete tutte le foto, e con loro l'interpretazione personale data al testo.

Questa una delle foto che più mi piace...
Voi, vorreste mai dimenticare chi siete?


giovedì 14 giugno 2012

Decisioni

Quando cominciai questo progetto avevo il desiderio di inserire (simbolicamente) due persone importanti.

La prima era nella decima foto.


  La seconda è nell'ultima pubblicata oggi.


" e dopo che mi hai detto ancora una volta di no continuare a chiedertelo perché anche se credi che non lo voglia davvero io lo voglio veramente sin dalla prima volta che te l’ho chiesto "

giovedì 24 maggio 2012

Avanti col monologo!

Ultimamente il tempo per aggiornare il blog è stato proprio nullo!
Ma oggi mi sono presa del tempo in questa pausa pranzo per aggiornare con più di una foto il monologo!

E per oggi mi fermo qui: E CHIEDERMI CHI SEI MA ACCETTARTI CHIUQUE TU SIA.






PS. In questa foto ci sono anch'io, qualcuno riesce a vedermi? :)

lunedì 28 novembre 2011

Il monologo prosegue

Ho promesso a me stessa che prima di pubblicare la mia foto preferita del monologo avrei fatto un  post di ringraziamenti(e dato che è la prossima...).
Le foto  sono tutte pronte, da tempo oramai.
Avevo deciso che le avrei fatte tutte prima di una certa partenza, e ho fatto di tutto per raggiungere il mio obiettivo!
A. ringrazia quindi:
chi ha creduto fin dall'inizio al progetto, chi  si è lasciato travolgere subito dall'idea, chi si è concesso come modello, chi mi ha prestato gli 'oggetti di scena', chi continuamente mi ha prestato casa come set fotografico, fogli penne e matite per la progettazione minuziosa, l'evidenziatore giallo, 'brontolo' e 'cucciolo' con la quantità infinita di caffè che ci hanno tenute sveglie fino alle 4 di notte, chi alle 4 di notte mi ha ascoltata fino all'alba, chi ogni giorno è curioso di vedere le altre foto, chi invece non è interessato a vederle, Antoine de Saint-Exupéry, Sarah Kane, chi si è lasciato commuovere dalle parole dal monologo, chi si è innamorato con esse, e quindi, infine, 'l'assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore' di V per A.


sabato 20 agosto 2011

Ma quelli continuano a farmi fare stupidaggini

'A : E voglio giocare a nascondino e darti i miei vestiti e dirti che mi piacciono le tue scarpe e sedermi sugli scalini mentre fai il bagno e massaggiarti il collo e baciarti i piedi e tenerti la mano e andare a cena fuori e non farci caso se mangi dal mio piatto e incontrarti da Rudy e parlare della giornata e battere a macchina le tue lettere e portare le tue scatole e ridere della tua paranoia e darti nastri che non ascolti e guardare film bellissimi e guardare film orribili e lamentarmi della radio e fotografarti mentre dormi e svegliarmi per portarti caffè brioches e ciambella e andare da Florent e bere caffè a mezzanotte e farmi rubare tutte le sigarette e non trovare mai un fiammifero e dirti quali programmi ho visto in tv la notte prima e portarti a far vedere l’occhio e non ridere delle tue barzellette e desiderarti di mattina ma lasciarti dormire ancora un po’ e baciarti la schiena e carezzarti la pelle e dirti quanto amo i tuoi capelli i tuoi occhi le tue labbra il tuo collo i tuoi seni il tuo culo il tuo
e sedermi a fumare sulle scale finché il tuo vicino non torna a casa e sedermi a fumare sulle scale finché tu non torni a casa e preoccuparmi se fai tardi e meravigliarmi se torni presto e portarti girasoli e andare alla tua festa e ballare fino a diventare nero e essere mortificato quando sbaglio e felice quando mi perdoni e guardare le tue foto e desiderare di averti sempre conosciuta e sentire la tua voce nell’orecchio e sentire la tua pelle sulla mia pelle e spaventarmi quando sei arrabbiata e hai un occhio che è diventato rosso e l'altro blu e i capelli tutti a sinistra e la faccia orientale e dirti che sei splendida e abbracciarti se sei angosciata e stringerti se stai male e aver voglia di te se sento il tuo odore e darti fastidio quando ti tocco e lamentarmi quando sono con te e lamentarmi quando non sono con te e sbavare dietro ai tuoi seni e coprirti la notte e avere freddo quando prendi tutta la coperta e caldo quando non lo fai e sciogliermi quando sorridi e dissolvermi quando ridi e non capire perché credi che ti rifiuti visto che non ti rifiuto e domandarmi come hai fatto a pensare che ti avessi rifiutato e chiedermi chi sei ma accettarti chiunque tu sia e raccontarti dell’angelo dell’albero il bambino della foresta incantata che attraversò volando gli oceani per amor tuo e scrivere poesie per te e chiedermi perché non mi credi e provare un sentimento così profondo da non trovare le parole per esprimerlo e aver voglia di comperarti un gattino di cui diventerei subito geloso perché riceverebbe più attenzioni di me e tenerti a letto quando devi andare via e piangere come un bambino quando te ne vai e schiacciare gli scarafaggi e comprarti regali che non vuoi e riportarmeli via e chiederti di sposarmi e dopo che mi hai detto ancora una volta di no continuare a chiedertelo perché anche se credi che non lo voglia davvero io lo voglio veramente sin dalla prima volta che te l’ho chiesto e andare in giro per la città pensando che è vuota senza di te e volere quello che vuoi tu e pensare che mi sto perdendo ma sapere che con te sono al sicuro e raccontarti il peggio di me e cercare di darti il meglio perché è questo che meriti e rispondere alle tue domande anche quando potrei non farlo e cercare di essere onesto perché so che preferisci così e sapere che è finita ma restare ancora dieci minuti prima che tu mi cacci per sempre dalla tua vita e dimenticare chi sono e cercare di esserti vicino perché è bello imparare a conoscerti e ne vale di sicuro la pena e parlarti in un pessimo tedesco e in un ebraico ancora peggiore e far l’amore con te alle tre di mattina e non so come non so come non so come comunicarti qualcosa dell’assoluto eterno indomabile incondizionato inarrestabile irrazionale razionalissimo costante infinito amore che ho per te.'

Spero di riuscire con la mia fotografia, a suscitare in voi l'effetto che Sarah kane ha avuto su di me con questo monologo: lasciarvi senza fiato.